Caccia alla Volpe

In Morte di uno sconosciuto l'episodio si apre con una bella e importante scena di caccia alla volpe (non semplici comparse per intenderci ma veri cacciatori).
Le origini di questa attività hanno le proprie radici storiche in Inghilterra, quando per controllare l'aumento demografico delle volpi che predavano gli animali da cortile, i contadini le cacciavano con l'aiuto dei cani. Il primo evento di cui rimane traccia scritta risale al XVI secolo, nella contea di Norfolk. Analoghe forme di "controllo demografico" degli animali ritenuti pericolosi per l'economia rurale e la sussistenza dei centri abitati esistevano anche in altre nazioni, come ad esempio la caccia al cinghiale in Sardegna e Toscana (tutt'oggi queste attività sono si un evento popolare ma anche una necessità). Alla fine del XVII secolo gli allevatori avevano ormai selezionato delle razze canine particolarmente adatte alla caccia, come il Bilsdale o il Beagle.

Antica stampa che mostra una scena di caccia alla volpe
Antica stampa che mostra una scena di caccia alla volpe

La caccia alla volpe come la conosciamo oggi è in realtà un evento sociale indipendente dalle reali necessità, infatti in alcuni paesi (tra i quali recentemente la stessa Gran Bretagna) è stata vietata ogni forma di violenza contro le volpi che rischiavano di estinguersi. L'evento dura una intera giornata e coinvolge molte persone sia a cavallo che a piedi, ognuna contraddistinta da un abito particolare a seconda del ruolo, nonché una muta di cani (spesso Beagle) che seguono le tracce della volpe o di un tampone (chiamato "coda") impregnato dell'urina di volpe e trascinato da un uomo appiedato lungo un certo itinerario.

Torna indietro